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SPOSTAMENTI DA / VERSO L’UCRAINA

 

SPOSTAMENTI DA / VERSO L’UCRAINA

DA UCRAINA A ITALIA

Gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal DPCM 2 marzo 2021, in vigore dal 6 marzo al 30 aprile 2021. Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Ai sensi del predetto DPCM e dell’allegato 20, l’Ucraina rientra nell’elenco di Paesi E (Resto del mondo): gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

MODALITA’ DI INGRESSO IN ITALIA: Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti dal gruppo di di Paesi E (quindi anche dall'Ucraina), è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). Il DPCM 2 marzo 2021 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E (quindi anche dall'Ucraina), per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). All’ingresso/rientro in Italia dai Paesi E (quindi anche dall'Ucraina), è necessario compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. L’autodichiarazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). È inoltre necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.


Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento in rientro dai Paesi dell’elenco E per la verifica delle quali si rimanda ai seguenti link:
http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 30 aprile 2021.

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 sono disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore (bianca, gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione o Provincia autonoma, o altra area del territorio, a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Per maggiori informazioni, si invita a consultare il gia’ menzionato link di Viaggiare Sicuri http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

Nel rammentare che non rientra tra le competenze di questa Ambasciata quella di rilasciare autorizzazioni o fornire pareri sulle motivazioni del viaggio (nei due sensi), nonché rassicurazioni che l'ingresso nei due Paesi non sarà precluso, si suggerisce di richiedere eventuali ulteriori indicazioni alle competenti Autorità in Italia (Forze dell’Ordine ed Autorità di Frontiera) e/o di contattare le rappresentanze diplomatiche ucraine in Italia, oltre a consultare la compagnia aerea (se questo è il mezzo di trasporto prescelto). 

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DA ITALIA A UCRAINA

Le Autorità ucraine hanno disposto che a partire dal 24 marzo 2021 tutti i cittadini stranieri che intendano fare ingresso in Ucraina - oltre ad essere in possesso di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19 valida per l’intera durata del soggiorno nel Paese (per i dettagli si rimanda alla sezione sanitaria della presente Scheda) - debbano esibire anche un test PCR (reazione a catena della polimerasi) negativo effettuato entro e non oltre le 72 ore prima dell’arrivo in Ucraina.

I nuovi requisiti non si applicano ai rappresentanti del corpo diplomatico e ai membri delle loro famiglie, nonché ad una serie di altre categorie di cittadini stranieri, in conformità con le eccezioni indicate nella risoluzione del Consiglio dei Ministri dell’Ucraina del 9 dicembre 2020 №1236 (per maggiori dettagli si rimanda alla sezione sanitaria della scheda dedicata all’Ucraina sul sito Viaggiare Sicuri).

Con riferimento alla polizza sanitaria, si riportano alcuni elementi forniti dalle Autorità locali:

- Il cittadino straniero deve essere in grado di esibire l’assicurazione al suo arrivo nel Paese;

- La polizza deve essere emessa da una compagnia assicurativa registrata in Ucraina o da una compagnia assicurativa straniera con un Ufficio di rappresentanza in Ucraina o da una compagnia avente un rapporto contrattuale con una compagnia assicurativa - partner in Ucraina;

- La polizza deve prevedere la copertura dei costi associati al trattamento del COVID-19 ed all’osservazione e deve essere valida per tutta la durata del soggiorno in Ucraina.

In assenza di una polizza assicurativa o del risultato negativo del PCR test, le Autorita’ di Frontiera ucraine hanno il diritto di negare l’ingresso nel Paese agli stranieri e agli apolidi.

Per ulteriori informazioni sul regime di ingressi, assicurazione e situazione sanitaria nel Paese si consiglia di consultare i seguenti link (oltre alla sezione “Situazione Sanitaria” su Viaggiare Sicuri):


A beneficio dei cittadini italiani che non dispongono di un permesso di soggiorno in Ucraina, si segnala inoltre che, in caso di eventuali periodi di “overstay” nel Paese (oltre i 90 giorni ogni 6 mesi consentiti dalla normativa) dovuti alla impossibilità di lasciare il territorio ucraino a causa delle restrizioni ai movimenti imposte per l’emergenza sanitaria in corso (e che per tale ragione non saranno sanzionati), occorre attendere un periodo di 180 giorni successivi alla data di ultima uscita per poter fare rientro nel Paese.

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PER INFORMAZIONI SUI VOLI

La possibilità di collegamenti da e per l’Ucraina puo’ essere verificata attraverso i comuni motori di ricerca, sia per quanto concerne eventuali collegamenti diretti, sia le opzioni con scalo.

Come indicato sul sito Viaggiare Sicuri http://www.viaggiaresicuri.it/country/UKR, raccomandiamo di verificare con il vettore (con particolare riguardo ai voli di rientro dall’Ucraina in Italia), quanto piu’ possibile a ridosso della partenza, che il volo venga effettivamente operato stanti eventuali cancellazioni/modifiche alla operativita’.

Si rammenta che non rientra tra le competenze dell'Ambasciata quella di svolgere interventi sulle compagnie aeree, soggetti privati e commerciali, per imporre o richiedere un imbarco che, per qualche ragione afferente alle politiche interne all'azienda di trasporto in questione e di cui solo l'azienda risponde nei confronti del singolo utente, venga eventualmente negato.

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INGRESSO IN ITALIA PER RAGIONI NON DIFFERIBILI, INCLUSA LA PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONI SPORTIVE E FIERISTICHE DI LIVELLO INTERNAZIONALE, PREVIA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone non si applica agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio italiano, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Per informazioni sulle modalità di applicazione di quest’ultima esenzione, si raccomanda di consultare la procedura indicata dal Ministero della Salute, a questo link.

 

 

 


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