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SPOSTAMENTI DA / VERSO L’UCRAINA

 

SPOSTAMENTI DA / VERSO L’UCRAINA

DA UCRAINA A ITALIA

La disciplina generale per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021 e nell’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio 2021. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il DPCM 2 marzo 2021 ha inoltre stabilito che, ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico (art. 51 comma 8).

L'Ucraina rientra nell’elenco di Paesi E (Resto del mondo). Gli spostamenti da/per il resto del mondo (quindi anche da/per l'Ucraina) sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

 

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO E (QUINDI ANCHE DALL'UCRAINA) - DAL 16 MAGGIO AL 30 LUGLIO 2021:

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti dal gruppo di di Paesi E (quindi anche dall'Ucraina), è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). Il DPCM 2 marzo 2021 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E (quindi anche dall'Ucraina), per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi (quindi anche dall’Ucraina), è obbligatorio:

  • compilare un’autocertificazione, che verrà a breve sostituita da un formulario digitale di localizzazione. Da quando sarà disponibile il formulario digitale, solo nel caso in cui non sia stato tecnicamente possibile compilarlo, sarà consentito avvalersi di autocertificazione cartacea, redatta secondo i criteri indicati all’art. 50 comma 1 del DPCM 2 marzo 2021. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli.
  • disporre di un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica, come stabilito con Ordinanza 14 maggio 2021.
  • Informare l’azienda sanitaria competente per territorio del proprio ingresso in Italia.
  • Sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Dal 18 aprile 2021, il periodo di sorveglianza è ridotto a dieci (10) giorni.
  • Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
  • Al termine dei dieci (10) giorni di quarantena, è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone.

Sono previste eccezioni a quanto precede per la verifica delle quali si rimanda ai seguenti link:

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 luglio 2021, con Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52.

Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui.

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il gia’ menzionato link di Viaggiare Sicuri http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

Si informa che e’ disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione raggiungibile dal seguente link: http://www.viaggiaresicuri.it/home

Nel rammentare che non rientra tra le competenze di questa Ambasciata quella di rilasciare autorizzazioni o fornire pareri sulle motivazioni del viaggio (nei due sensi), nonché rassicurazioni che l'ingresso nei due Paesi non sarà precluso, si raccomanda, in caso di dubbi per il rientro in Italia, di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio e/o di rivolgersi alle Rappresentanze diplomatiche ucraine in Italia, oltre a consultare la compagnia aerea (se questo è il mezzo di trasporto prescelto).

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DA ITALIA A UCRAINA

Le Autorità ucraine hanno disposto che a partire dal 2 giugno 2021 tutti i cittadini stranieri che intendano fare ingresso in Ucraina devono presentare uno dei seguenti documenti:

  • un documento che confermi l’avvenuta effettuazione di un ciclo completo di vaccinazione contro il COVID-19 con vaccini inclusi dall'OMS nella lista degli approvati per l'uso in situazioni di emergenza (Pfizer/BioNTech, Johnson & Johnson's Janssen, AstraZeneca/Covishield (India), AstraZeneca/SKBio (South Korea), Moderna, Sinopharm, CoronaVac (Sinovac)); oppure
  • un test rapido per l'antigene SARS-CoV-2 (RAT) effettuato non più di 72 ore prima dell'ingresso; oppure
  • un certificato di un risultato negativo del test PCR effettuato non più di 72 ore prima dell'ingresso.

I suddetti documenti devono essere redatti in lingua inglese o essere accompagnati dalla traduzione in lingua inglese.

Il test o l'avvenuta vaccinazione non sono richiesti per i bambini sotto i 12 anni.

Devono, inoltre, essere in possesso di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19 valida per l’intera durata del soggiorno nel Paese (per i dettagli si rimanda al punto successivo).

In assenza della polizza assicurativa e di uno dei suddetti documenti (avvenuta vaccinazione, test PCR o test rapido) le Autorità di Frontiera ucraine hanno il diritto di negare l’ingresso nel Passe agli stranieri e agli apolidi.

I nuovi requisiti non si applicano ai rappresentanti del corpo diplomatico e ai membri delle loro famiglie, nonché ad una serie di altre categorie di cittadini stranieri, in conformità con le eccezioni indicate nella risoluzione del Consiglio dei Ministri dell’Ucraina del 9 dicembre 2020 №1236 (per maggiori dettagli si rimanda alla sezione sanitaria della scheda dedicata all’Ucraina sul sito Viaggiare Sicuri).

Con riferimento alla polizza sanitaria, si riportano alcuni elementi forniti dalle Autorità locali:

- Il cittadino straniero deve essere in grado di esibire l’assicurazione al suo arrivo nel Paese;

- La polizza deve essere emessa da una compagnia assicurativa registrata in Ucraina o da una compagnia assicurativa straniera con un Ufficio di rappresentanza in Ucraina o da una compagnia avente un rapporto contrattuale con una compagnia assicurativa - partner in Ucraina;

- La polizza deve prevedere la copertura dei costi associati al trattamento del COVID-19 ed all’osservazione e deve essere valida per tutta la durata del soggiorno in Ucraina.

Per ulteriori informazioni sul regime di ingressi, assicurazione e situazione sanitaria nel Paese si consiglia di consultare i seguenti link (oltre alla sezione “Situazione Sanitaria” su Viaggiare Sicuri):


A beneficio dei cittadini italiani che non dispongono di un permesso di soggiorno in Ucraina, si segnala inoltre che, in caso di eventuali periodi di “overstay” nel Paese (oltre i 90 giorni ogni 6 mesi consentiti dalla normativa) dovuti alla impossibilità di lasciare il territorio ucraino a causa delle restrizioni ai movimenti imposte per l’emergenza sanitaria in corso (e che per tale ragione non saranno sanzionati), occorre attendere un periodo di 180 giorni successivi alla data di ultima uscita per poter fare rientro nel Paese.

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PER INFORMAZIONI SUI VOLI

La possibilità di collegamenti da e per l’Ucraina puo’ essere verificata attraverso i comuni motori di ricerca, sia per quanto concerne eventuali collegamenti diretti, sia le opzioni con scalo.

Come indicato sul sito Viaggiare Sicuri http://www.viaggiaresicuri.it/country/UKR, raccomandiamo di verificare con il vettore (con particolare riguardo ai voli di rientro dall’Ucraina in Italia), quanto piu’ possibile a ridosso della partenza, che il volo venga effettivamente operato stanti eventuali cancellazioni/modifiche alla operativita’.

Si rammenta che non rientra tra le competenze dell'Ambasciata quella di svolgere interventi sulle compagnie aeree, soggetti privati e commerciali, per imporre o richiedere un imbarco che, per qualche ragione afferente alle politiche interne all'azienda di trasporto in questione e di cui solo l'azienda risponde nei confronti del singolo utente, venga eventualmente negato.

 

 

 


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