{"id":4769,"date":"2026-06-02T11:22:35","date_gmt":"2026-06-02T08:22:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ambkiev.esteri.it\/?p=4769"},"modified":"2026-06-03T15:35:03","modified_gmt":"2026-06-03T12:35:03","slug":"saluto-dellambasciatore-carlo-formosa-in-occasione-delle-celebrazioni-dell80esimo-anniversario-della-fondazione-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambkiev.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2026\/06\/saluto-dellambasciatore-carlo-formosa-in-occasione-delle-celebrazioni-dell80esimo-anniversario-della-fondazione-della-repubblica\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019Ambasciatore Carlo Formosa per le celebrazioni dell\u201980esimo Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana, 2 giugno 2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Gentili Autorit\u00e0 ucraine ed Ospiti, cari connazionali,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">prima di tutto, un minuto di silenzio. Per chi ha pagato con la vita una guerra che non aveva scelto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Ottant&#8217;anni fa, gli Italiani uscivano dal fascismo, dalla guerra, dall&#8217;occupazione. Si trovarono davanti a una domanda che non ammetteva risposte comode: che Paese vogliamo essere, dopo tutto questo? Sapevano \u2014 nel modo pi\u00f9 concreto possibile \u2014 che cosa si perde quando la libert\u00e0 viene sottratta. E fu proprio da quella consapevolezza, non da un&#8217;idea astratta, che nacque la nostra Repubblica. Che nacque una Costituzione che ripudia la guerra. Che per la prima volta votarono anche le donne \u2014 non come concessione, ma come atto fondativo del nuovo Stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">La libert\u00e0, per gli italiani del 1946, non era un dono: era un risultato conquistato con sacrificio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Guardando l&#8217;Ucraina di oggi, il ricordo di quel sacrificio torna ad accendersi. Perch\u00e9 quanto voi ucraini state vivendo non \u00e8 distante dalla nostra storia. Come i nostri nonni e padri, anche voi attraversate il momento in cui la libert\u00e0 smette di essere una parola e diventa una scelta quotidiana, concreta, costosa. Una scelta che si rinnova ogni giorno, sotto le bombe, con una dignit\u00e0 che chi non \u00e8 qui fatica anche solo a immaginare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">L&#8217;Ucraina non difende solo s\u00e9 stessa, bens\u00ec combatte per qualcosa che riguarda tutti noi: il principio che la forza bruta non sia un argomento. Che la sovranit\u00e0 non sia negoziabile. Che un popolo abbia il diritto di scegliere il proprio futuro. Sono gli stessi principi che fondano la nostra Repubblica \u2014 e per questo l&#8217;Italia \u00e8 al vostro fianco dal primo giorno dell\u2019aggressione russa, non per generosit\u00e0, ma per coerenza profonda con i nostri valori. Continueremo a sostenervi \u2014 politicamente, economicamente, militarmente, umanitariamente \u2014 e a impegnarci perch\u00e9 l&#8217;Ucraina sieda a pieno titolo nella nostra Unione Europea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Colgo l\u2019occasione per ringraziare tutti i nostri amici ucraini per la collaborazione e l\u2019amicizia che ci assicurano ogni giorno. I nostri connazionali in questo Paese, che tengono alto il nome dell\u2019Italia. Tutto il personale dello Stato italiano in Ucraina, i membri della missione che ho l\u2019onore di guidare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Esprimo gratitudine anche a tutti gli sponsor, che generosamente hanno reso possibile le celebrazioni di questa sera, coprendone interamente i costi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Questa notte il tricolore italiano illumina il Monumento all&#8217;Indipendenza a Maidan. Quella colonna \u2014 che ricorda le colonne erette dagli antichi romani per commemorare imprese straordinarie \u2014 porta stanotte le nostre tinte. Un omaggio significativo, ma soprattutto il riconoscimento di una comunanza viscerale di valori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Apro le celebrazioni con una voce che appartiene a entrambi i nostri mondi. Leone Ginzburg era nato a Odessa ed era diventato uno degli intellettuali pi\u00f9 lucidi dell&#8217;Italia antifascista. Mor\u00ec in carcere, a Roma, per non aver tradito le proprie idee. Era, in una sola persona, ucraino e italiano. Era, in una sola persona, tutto ci\u00f2 di cui stiamo parlando stasera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Scriveva: Tu hai le tue ali. Non so di preciso quanto grandi, ma le hai. Tenta il volo. Non cadrai. E se cadrai, cadendo imparerai a volare\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">L&#8217;Ucraina ha gi\u00e0 spiegato le ali. Il mondo lo sa. E l\u2019Italia \u00e8 e sar\u00e0 al suo fianco, mentre l\u2019Ucraina vola verso il futuro di pace e prosperit\u00e0 che merita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;\">Viva l\u2019Italia, viva l\u2019Ucraina, viva l\u2019amicizia tra l\u2019Italia e l\u2019Ucraina!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gentili Autorit\u00e0 ucraine ed Ospiti, cari connazionali, prima di tutto, un minuto di silenzio. Per chi ha pagato con la vita una guerra che non aveva scelto. Ottant&#8217;anni fa, gli Italiani uscivano dal fascismo, dalla guerra, dall&#8217;occupazione. 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