Alla Ukraine Recovery Conference di Danzica ha preso parte per l’Italia una delegazione governativa e imprenditoriale italiana di alto livello.
Il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, prendendo parte alla Conferenza ha evidenziato come “prosegue lo straordinario impegno del governo italiano a sostegno del popolo ucraino”, visitando anche gli stand delle aziende italiane presenti.
Su delega del Ministro Tajani, il Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi ha partecipato alla ministeriale URC e al formato G7+ sulla resilienza energetica. I tavoli hanno permesso di fare il punto sul coordinamento degli aiuti tramite la Piattaforma dei Donatori, con focus sul sostegno al bilancio ucraino per il biennio 2026-2027, riforme e investimenti privati. “L’Italia continua ad essere in prima linea nel percorso di ripresa dell’Ucraina”, ha affermato Tripodi. Il Sottosegretario ha ribadito l’impegno italiano nei settori della salute, dello sminamento e della sicurezza energetica, richiamando il pacchetto invernale e il contributo dell’industria nazionale per la riparazione del New Safe Confinement di Chernobyl. A margine dei lavori, Tripodi ha siglato con la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) il co-finanziamento del “HOME Project” per la ricostruzione degli edifici residenziali distrutti. A conclusione degli incontri, il Sottosegretario è intervenuta alla riunione organizzata dall’Ambasciata d’Italia con la delegazione imprenditoriale e i rappresentanti del Sistema Paese (SACE, SIMEST, CDP e Confindustria) per favorire le sinergie del comparto privato nei progetti di ricostruzione.
L’Inviato Speciale per la Ricostruzione La Cecilia ha presenziato alla firma dell’European Flagship Fund – strumento annunciato alla Conferenza di Roma del 2025 – che punta a mobilitare investimenti complessivi fino a 1,5-2 miliardi di euro a fronte di una dotazione iniziale di 220 milioni.