Alla Ukraine Recovery Conference di Danzica ha preso parte per l’Italia una delegazione governativa e imprenditoriale italiana di alto livello, per riaffermare lo straordinario impegno del Paese a sostegno dell’Ucraina.
Il Ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha evidenziato come l’appuntamento rafforzi il sostegno collettivo europeo allo sviluppo di lungo periodo dell’Ucraina. Nel corso dei lavori, il Ministro ha presenziato alla firma dell’European Flagship Fund – strumento annunciato alla Conferenza di Roma del 2025 – che punta a mobilitare investimenti complessivi fino a 1,5-2 miliardi di euro a fronte di una dotazione iniziale di 220 milioni. “Si tratta di un impegno concreto per il futuro europeo dell’Ucraina. La ricostruzione deve procedere di pari passo con investimenti, innovazione e crescita sostenibile”, ha dichiarato Foti, che ha inoltre visitato gli stand delle aziende italiane presenti.
Su delega del Ministro Tajani, il Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi ha partecipato alla ministeriale URC e al formato G7+ sulla resilienza energetica. I tavoli hanno permesso di fare il punto sul coordinamento degli aiuti tramite la Piattaforma dei Donatori, con focus sul sostegno al bilancio ucraino per il biennio 2026-2027, riforme e investimenti privati.
“L’Italia continua ad essere in prima linea nel percorso di ripresa dell’Ucraina”, ha affermato Tripodi. Il Sottosegretario ha ribadito l’impegno italiano nei settori della salute, dello sminamento e della sicurezza energetica, richiamando il pacchetto invernale e il contributo dell’industria nazionale per la riparazione del New Safe Confinement di Chernobyl.
A margine dei lavori, Tripodi ha siglato con la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) il co-finanziamento del “HOME Project” per la ricostruzione degli edifici residenziali distrutti. A conclusione degli incontri, il Sottosegretario è intervenuta alla riunione organizzata dall’Ambasciata d’Italia con la delegazione imprenditoriale e i rappresentanti del Sistema Paese (SACE, SIMEST, CDP e Confindustria) per favorire le sinergie del comparto privato nei progetti di ricostruzione.